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giovedì 8 agosto 2019

Viaggio nella scrittura: tessere la trama del mondo


La scrittura è un viaggio alla ricerca delle forme possibili, un’esperienza di libertà, di comprensione profonda e di espressione.
La scrittura rappresenta la straordinaria possibilità di tessere la propria, originale trama del mondo, è lo strumento potente che ci consente di uscire dal luogo comune e conquistare il nostro punto di vista, la nostra visione da condividere e far crescere nel confronto con quella degli altri.
"Quello che è strabiliante in letteratura è la varietà non la somiglianza" diceva la scrittrice premio Nobel Toni Morrison e di questa strabiliante varietà possiamo fare parte anche noi, dando corpo alla nostra sensibilità attraverso la scrittura.




La buona scrittura però non si conquista facilmente. La scrittura ha le sue regole ed è necessario conoscerle per liberare il talento in modo creativo. Dall’idea narrativa alla realizzazione di un buon soggetto, dalla definizione dei personaggi e delle loro voci alla costruzione di un’ambientazione convincente, fino alla tessitura di una trama perfetta, c’è un viaggio meraviglioso da compiere esplorando tecniche e conquistando segreti della narrazione classica e contemporanea.
Conoscenza, scoperta, comprensione: la scrittura come possibilità di cambiare le cose, nella propria vita e nel mondo. La scrittura è una cosa meravigliosamente seria.

Dalia edizioni: tramiamo per te.
INFO: corsi@daliaedizioni.it




venerdì 13 aprile 2018

La forza dei personaggi: tra apparenza e mondo interiore



#scrivoconarte
Quando un personaggio diventa indimenticabile?
Quando non è il prodotto di un’immagine stereotipata ma vive allo stesso tempo di apparenza e mondo interiore. Quando è il risultato dell’osservazione diretta e dell’originale elaborazione dello scrittore e non un riflesso pallido di modelli consumati.


Esercitiamoci a scrivere con un’opera d’arte!
 


Cagnaccio di San Pietro, Allo specchio, 1927






In Allo specchio, opera del 1927, una donna si sta preparando; deve ancora vestirsi ma sulle labbra passa il rossetto. Lo specchio riflette un volto assorto. Il pittore compone un’immagine solo apparentemente ispirata a una tranquilla quotidianità che, a ben guardare, lascia affiorare un mondo interiore, un sentire inquieto, che induce allo straniamento. La scelta della prospettiva schiacciata contribuisce a ‘forzare’ l’osservatore troppo a ridosso dell’intimità della donna, costringendolo in un non ben definito senso di disagio.



Esercizio. Ritratto a parole.
Scegliamo il nostro o la nostra modella e con lui/lei esercitiamoci in tre ritratti di massimo 300 parole. Questo ci aiuterà a scoprire le possibilità che ci offre l’osservazione e ad allontanarci dall’utilizzo degli stereotipi per  nostri personaggi.

1.       Descriviamo il nostro soggetto da lontano. Scegliamo una qualsiasi situazione e descriviamolo senza che sia possibile individuarne precisamente i tratti;
2.       Descriviamo poi lo stesso soggetto da molto vicino (talmente vicino da essere quasi di disagio mentre lo facciamo);
3.       Descriviamolo ora allo specchio, come se noi non ci fossimo, come se stessimo spiando in un momento di intimità.

Rileggete ora i vostri ritratti... che ve ne pare? 

##scrivoconarte
 


mercoledì 7 giugno 2017

Scrittori nottambuli… Quali parole per descrivere la notte?



 Adam Elsheimer, Fuga in Egitto

Uno dei difetti ricorrenti nei lavori degli scrittori esordienti (e non solo) è l’appiattimento, l’omologazione nella resa delle descrizioni, dei contesti e dei paesaggi. Spesso si descrivono luoghi che nemmeno si conoscono e questo non per vivacità di immaginazione ma per l’abitudine a recepire le cose secondo stereotipo senza aprire realmente gli occhi. 

 William Turner, Pescatori in mare

La prima caratteristica di un vero scrittore è quella di restituire il  mondo in modo nuovo, originale, liberando e condividendo attraverso le parole il proprio punto di vista.
Dobbiamo quindi continuare il nostro esercizio di osservazione: soffermarci sulle differenze tra il giorno e la notte può essere utilissimo per gli aspiranti scrittori.
Anche qui, l’arte ci viene in aiuto. L’osservazione delle opere d’arte che abbiamo scelto questa volta ci metterà sulla buona strada.

 Edouard Manet, Chiaro di luna sul porto di Boulogne

Quello che possiamo descrivere osservando la notte potrà essere meno definito e potremo giocare con un ampio margine di incertezza, intesa come valore positivo.
Possiamo lasciarci assalire dai dubbi, dall’insicurezza, dalla paura o dalle visioni, conquistare da nuove opportunità narrative. Le nostre parole inseguiranno i punti luce e le zone d’ombra, dove di giorno si sarebbero soffermate sui colori o sulle forme ben definite. Sarà più vasta la possibilità dei suoni. Potremo perfino giocare a confondere la realtà con il suo riflesso, come accade nel quadro di Elsheimer.


Esercizio 1: scegli un paesaggio (per comodità potrebbe essere anche quello che vedi dalla tua finestra se non è troppo illuminato durante la notte) e descrivilo alla luce del giorno e poi di notte. Quando avrai finito, prova a confrontare le parole ricorrenti delle due descrizioni. Quali sono?

Esercizio 2: concentrati solo sulla luce. Metti al centro della tua descrizione solo la luce lunare; poi prova a descrivere (non necessariamente sul medesimo soggetto) solo la luce del sole. Quali sono le parole ricorrenti descrivere la luce?

#scrivoconarte
www.daliaedizioni.it