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giovedì 8 agosto 2019

Viaggio nella scrittura: tessere la trama del mondo


La scrittura è un viaggio alla ricerca delle forme possibili, un’esperienza di libertà, di comprensione profonda e di espressione.
La scrittura rappresenta la straordinaria possibilità di tessere la propria, originale trama del mondo, è lo strumento potente che ci consente di uscire dal luogo comune e conquistare il nostro punto di vista, la nostra visione da condividere e far crescere nel confronto con quella degli altri.
"Quello che è strabiliante in letteratura è la varietà non la somiglianza" diceva la scrittrice premio Nobel Toni Morrison e di questa strabiliante varietà possiamo fare parte anche noi, dando corpo alla nostra sensibilità attraverso la scrittura.




La buona scrittura però non si conquista facilmente. La scrittura ha le sue regole ed è necessario conoscerle per liberare il talento in modo creativo. Dall’idea narrativa alla realizzazione di un buon soggetto, dalla definizione dei personaggi e delle loro voci alla costruzione di un’ambientazione convincente, fino alla tessitura di una trama perfetta, c’è un viaggio meraviglioso da compiere esplorando tecniche e conquistando segreti della narrazione classica e contemporanea.
Conoscenza, scoperta, comprensione: la scrittura come possibilità di cambiare le cose, nella propria vita e nel mondo. La scrittura è una cosa meravigliosamente seria.

Dalia edizioni: tramiamo per te.
INFO: corsi@daliaedizioni.it




martedì 3 aprile 2018

Il nostro sogno. Omaggio a Martin Luther King


Il 4 aprile 1968, esattamente 50 anni fa, veniva assassinato Martin Luther King. Moriva l’uomo ma non il suo sogno: quello di una società più libera, più giusta, ispirata al principio della fratellanza. 


 "Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!"

Martin Luther King non era solo. Il 28 agosto del 1963, quando pronunciò il suo discorso destinato all’immortalità, lo fece davanti a una folla di 250.000 persone. Quel giorno il sogno di King era il sogno di milioni di donne e di uomini. L’emozione, la forza, la passione che quegli uomini e quelle donne hanno provato per il fatto di essere lì, insieme, noi oggi la possiamo solo immaginare ma quello che è certo è che la loro visione condivisa del futuro, condensata in quel momento preciso della storia, è stata così potente da cambiare il corso degli eventi.



Come ci ricorda John Steinbeck in Furore: "Ecco il nodo, per voi che odiate il cambiamento e temete la rivoluzione. […] Ecco dov’è il pericolo, perché due uomini non sono soli e confusi quanto può esserlo uno. E da questo primo ‘noi’ nasce una cosa ancor più pericolosa[…]”

Il discorso del Lincoln Memorial di Washington mantiene intatta la capacità emozionarci, sorprenderci e commuoverci, il disegno di un mondo in cui la discriminazione sia solo un ricordo si specchia nelle nostre convinzioni ma, a rivederlo oggi, quello che ci fa vibrare è la circolazione di un sentire che non è senso comune ma sogno condiviso che assume i contorni della realtà: “Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, di pregare insieme, di lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi”.

Lasciandoci ispirare dall’uomo e dal sogno, per il nostro oggi e per il nostro domani, guardando alla società contemporanea in cui la disuguaglianza e l’ingiustizia cambiano nella forma ma non nella sostanza, vogliamo pensare che saremo ancora in grado di alzare la testa per incontrare lo sguardo dei nostri vicini, che sapremo ascoltarli e parlargli perché dal confronto capiremo che ci sono altri sguardi, altre possibilità e così migliorarci, contro l’individualismo esasperato di una società che ci rinchiude nello sterile recinto di noi stessi.
#ihaveadream - Anche noi abbiamo un sogno, oggi, riconquistare la capacità di progettare, insieme agli altri, il mondo in cui vogliamo vivere.
(alla ricerca di risposte per le 5 domande del #SalTo18)