Dalia Edizioni Libri e Pubblicazioni di qualità

martedì 13 giugno 2017

Il Vampiro Cicorione



Il loro vampiretto allergico al sangue?!
Alla tremenda notizia il babbo di Pittran svenne, la mamma lo seguì a ruota.


Ebbene sì. Fino a ieri orrendo sospetto, oggi tragica realtà. Il terrore ortofrutticolo, l’immondo essere assetato di succo, il paffuto signore delle tenebre è fra di noi! Si approntino polpette di melanzane! Si friggano mozzarelle in carrozza! Via libera alla carota limonata: Il Vampiro Cicorione è in libreria!


In una rispettabilissima famiglia di vampiri, orgogliosamente appartenente alla stirpe del conte Dracula, Pittran, l’ultimo nato, dà grandi preoccupazioni al suo papà, il temibile Galeazzo. Il vampiretto, infatti, al contrario dei suoi terribili fratelli e sorelle, è un tenerone, sorridente e paffuto, assolutamente incapace di spaventare grandi o piccini e, soprattutto, ama la verdura! Che cosa mai farà del suo futuro?

Silvia Crisostomi è nata nel 1966 a Terni, dove vive e lavora nel campo della grafica e della comunicazione. Da sempre legata al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, ha collaborato per diversi anni come educatrice con i Centri Rousseau di Milano. Oltre ai bambini ama i numeri, le stelle, la pizza, la lirica e gli animali.

Daniel Pisanu è nato a Cagliari nel 1989. Come illustratore e sceneggiatore, ha esordito con il fumetto Ecologicoman, finanziato dalla regione Umbria per sensibilizzare gli studenti sul tema dell’ecologia. Attualmente sta sviluppando diversi progetti legati al mondo dell’illustrazione.



Il Vampiro Cicorione
testi di Silvia Crisostomi, illustrazioni di Daniel F. Pisanu
collana “Dalia ragazzi”
maggio 2017
età: dai 5 anni
prezzo: euro 12,90



mercoledì 7 giugno 2017

Scrittori nottambuli… Quali parole per descrivere la notte?



 Adam Elsheimer, Fuga in Egitto

Uno dei difetti ricorrenti nei lavori degli scrittori esordienti (e non solo) è l’appiattimento, l’omologazione nella resa delle descrizioni, dei contesti e dei paesaggi. Spesso si descrivono luoghi che nemmeno si conoscono e questo non per vivacità di immaginazione ma per l’abitudine a recepire le cose secondo stereotipo senza aprire realmente gli occhi. 

 William Turner, Pescatori in mare

La prima caratteristica di un vero scrittore è quella di restituire il  mondo in modo nuovo, originale, liberando e condividendo attraverso le parole il proprio punto di vista.
Dobbiamo quindi continuare il nostro esercizio di osservazione: soffermarci sulle differenze tra il giorno e la notte può essere utilissimo per gli aspiranti scrittori.
Anche qui, l’arte ci viene in aiuto. L’osservazione delle opere d’arte che abbiamo scelto questa volta ci metterà sulla buona strada.

 Edouard Manet, Chiaro di luna sul porto di Boulogne

Quello che possiamo descrivere osservando la notte potrà essere meno definito e potremo giocare con un ampio margine di incertezza, intesa come valore positivo.
Possiamo lasciarci assalire dai dubbi, dall’insicurezza, dalla paura o dalle visioni, conquistare da nuove opportunità narrative. Le nostre parole inseguiranno i punti luce e le zone d’ombra, dove di giorno si sarebbero soffermate sui colori o sulle forme ben definite. Sarà più vasta la possibilità dei suoni. Potremo perfino giocare a confondere la realtà con il suo riflesso, come accade nel quadro di Elsheimer.


Esercizio 1: scegli un paesaggio (per comodità potrebbe essere anche quello che vedi dalla tua finestra se non è troppo illuminato durante la notte) e descrivilo alla luce del giorno e poi di notte. Quando avrai finito, prova a confrontare le parole ricorrenti delle due descrizioni. Quali sono?

Esercizio 2: concentrati solo sulla luce. Metti al centro della tua descrizione solo la luce lunare; poi prova a descrivere (non necessariamente sul medesimo soggetto) solo la luce del sole. Quali sono le parole ricorrenti descrivere la luce?

#scrivoconarte
www.daliaedizioni.it

sabato 3 giugno 2017

Sabato azzurro. Omaggio a Eugenio Montale

 Eugène Boudin, Marine (Marine au grand ciel)

Con l'azzurro luminoso e l'aria leggera dalla finestra aperta, torna in mente questa meraviglia da "Ossi di seppia".

Maestrale 
S'è rifatta la calma
nell'aria: tra gli scogli parlotta la maretta.
Sulla costa quietata, nei broli, qualche palma
a pena svetta.

Una carezza disfiora
la linea del mare e la scompiglia
un attimo, soffio lieve che vi s'infrange e ancora
il cammino ripiglia.

Lameggia nella chiarìa
la vasta distesa, s'increspa, indi si spiana beata
e specchia nel suo cuore vasto codesta povera mia
vita turbata.

O mio tronco che additi,
in questa ebrietudine tarda,
ogni rinato aspetto co' tuoi raccolti diti
protesi in alto, guarda:

sotto l'azzurro fitto
del cielo qualche uccello di mare se ne va;
né sosta mai: ché tutte le cose  pare sia scritto:
«più in là».



Buon sabato di primavera!

venerdì 26 maggio 2017

La lettura come piacere irrinunciabile: Dalia a #SalTo30



Entrare da espositori al Salone Internazionale del Libro di Torino il giorno prima che tutto abbia inizio.
Un’idea da appendere alle pareti, da esporre sul banco, da raccontare. Non un’idea qualunque; un’idea che è un obiettivo, un sogno, una meta verso cui tendere: rendere la lettura un piacere irrinunciabile.


Così, mentre squadre di operai stendono moquette fucsia sotto i nostri piedi, i nostri piedi salgono su una scala per sostituire allo spazio neutro del nostro box 2x4, quello aperto di prati verdi e cieli azzurri dove la vita palpita come tra le pagine di un romanzo, dove tutto quello che respira prende forma da un libro… perché “è tra le parole su qualche fragile foglio” che batte il nostro cuore.


E mentre saliamo sul palco più prestigioso dell’editoria italiana ancora in preparazione, la vertigine ci fa confondere, quasi dubitare…
Poi 1, 2, 3, 4, 5 srotoliamo i pannelli pieni di luce del nostro allestimento e già tira un’aria nuova (grazie Valentino Maltese!); 1, 2, 3… fino a 24: i nostri libri prendono posto sul banco e sugli scaffali ed è come se fossero con noi gli autori e i preziosissimi collaboratori di Dalia. 


In otto metri quadrati c’è il lavoro degli ultimi tre anni e mezzo e i sogni degli ultimi  dieci, c’è tutto l’entusiasmo del presente e l’ambizioso, fiducioso slancio verso il futuro.
Lo stand è impeccabile: ci rappresenta perfettamente.


Quando finalmente si aprono le porte del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino, possiamo tirare un sospiro di sollievo: il nostro lavoro è stato buono. Per cinque giorni l’attenzione del pubblico, di colleghi, amici, addetti ai lavori, i sorrisi e i tantissimi scatti alle nostre fantasiose creazioni ma soprattutto l’apprezzamento riservato ai libri, alle collane, ai multiformi progetti in continua evoluzione firmati Dalia edizioni accendono il nostro orgoglio e ci riempiono di nuovi entusiasmi.


Tra gli altri, la collana “Gli autorevoli”, splendidamente curata da Sara Trappetti e nostro piccolo orgoglio, fa bella mostra di sé con i suoi tre numeri (2 dei quali freschissimi di stampa!) che raccolgono l’interesse e i commenti positivi dei lettori più diversi. Grazie per questo anche a Francesca Secci, Sofia Gadici e Federica Gorgone, Eva Liberti e, naturalmente, alla prof.ssa Flavia Baldassarri dell’Università degli Studi di Perugia.

Nella conta del tanto di prezioso che un’esperienza come questa ti regala, ci sono i nuovi incontri che negli anni ci hanno permesso di crescere, capire, migliorare. Durante il Salone abbiamo trovato nuovi amici come Giovani Genitori, Top Service Tourist Services, Educazione Facile. Un saluto particolare a Eugenia e Filippo!


Già in preparazione del futuro, dedichiamo tutto il nostro amore letterario alle persone che ci hanno accompagnato fino a qui e che speriamo cammineranno ancora con noi.

A chi, a vario titolo, collabora con Dalia, mettendo a disposizione capacità ed entusiasmo:
Samantha Falciatori, Sara Trappetti, Alessandro Labianca, Ilaria Alleva, Claudia Alunni, Sebastiano Vida, Marco Tesoriero, Francesco Rizzo, Francesco Sarti, Fabio Castellani… we read you!

Ai nostri autori e illustratori:
Annalisa Basili, Antonietta Usardi, Eleonora Pellegrini, Paola Roela, Silvia Crisostomi, Alessandro Chiometti, Andrea Camic, Arnaldo Casali, Camillo Pennati, Daniel F. Pisanu, Francesco Santaniello, Germano Rubbi, Guerrino Giansanti, Marco Palladino, Pompeo De Angelis, Riccardo Cecchelin, Sergio Coppi, Tommy Piumani, Vincenzo Policreti…
Un grazie particolare a Valentino Maltese che, oltre ad essere l'illustratore della guida fantastica su Roma, ha tradotto in immagini le nostre idee per il Salone (logo  #ireadyou e scenografia)...

we read you!

Per il contributo in creatività e professionalità:
Arti Grafiche Celori, Alessandro Capati… we read you!

Grazie allo stand della Regione Umbria che, già prima dell'avventura di quest'anno, ci aveva permesso di portare i nostri libri a Torino per questo importante appuntamento... we read you!

Grazie alla FUIS - Federazione Unitaria Italiana Scrittori per la bella intervista!

 Special guests - i più fotografati allo stand Dalia per #SalTo30

E naturalmente GRAZIE al Salone Internazionale del libro di Torino, al Sindaco Chiara Appendino e al Presidente Massimo Bray che ci hanno fatto l'onore di una visita al nostro stand.


I READ YOU a tutti i nostri lettori!

 #SalTo30 #ireadyou
Ci vediamo per il n. 31!